Linee aprogrammatiche

Un quadro non è grave

 L’arte è composizione dell’eccesso

Nella mediazione del gusto la massima immediatezza

Bisogna essere assolutamente glamour

Dipingere la gioia come si può

Disegnare colorare e abbinare

Il disegno è sempre classico

Disegno a memoria a mano libera

Bisogna essere assolutamente moderni

“Post” è d’obbligo

Mai equiparare l’arte a una progettualità

Il necessario è gratuito

Il manifesto è segreto

Ma un programma è

(Maria Silvia Da Re, aprile 2016)