Parole con vista

Foto Damaschino su Greca "Copiature a quattordici anni" di Maria Silvia Da ReMaria Silvia Da Re

Siamo da Damaschino di Adriana de Bianchi, a un bivio tornante di Milano, tra le “5 vie” di una scansia della città medievale. Trasparenze e sensazioni tattili compongono un disordine accogliente pieno e mai troppo carico di sapienza. La discrezione è la regola ma la finezza è eclatante nello smagliare dei riflessi come uno sferruzzare tutt’intorno d’aghi. E anche “il libro” vi trova il proprio non desolato abbandono.DSCN9893

Lo spazio ha uno sfondo e una vista ed è già opera. Allora la semplice copertina si rianima su un fondale barocco, il libro è il pesce che dimena in giro le sue scaglie filanti. Nelle sue pagine, si immagina oramai tutto quello che è fuori – il trionfo del bianco il lucido e il lucore delle stoffe amaranto beige dorate sabbia zafferano floreali – il libro vi è presente “in ogni mazzo”, non vi è distanza tra la vista e il sesto settimo diciottesimo ennesimo senso di meraviglia dell’artificiale. E’ qui che un poeta vorrebbe morire, con il maestro d’arti nella propria pancia.DSCN9897

Foto Damaschino, greca “Copiature a quattordici anni” di Maria Silvia Da Re