Vedendosi dattorno

Per meglio riconoscersi nell’arte contemporanea

di Maria Silvia Da Re

Bisogna stare con il proprio tempo: inevitabile passaggio

Pagine di fronda: inutili a rischio di essere dannose

Il rassemblement: può darsi artistico ma mai critico

Un’arte non esaustiva: la pittura come l’opinione è un punto di vista

Teorie del quadro oggetto: si giustifica comunque sempre

Critica d’arte e neutralità:  militante o storica ideologicamente intransitiva

Al più alto grado spirituale: è una sommità avvistabile non assolutizzabile

Estetica dell’imperfezione: umano uguale stile irregolare dell’universo

L’impronta del tempo: la più apprezzabile marca dell’opera

Un’opera morta: è già viva

Cornice: l’estremo vestigio della pittura

Technique bordelique: la sola non dispotica

L’anima dell’arte: anarchica o non è

Il suo animus: la parte dell’innovabile non riproducibile

La dematerializzazione: un controsenso contro natura

Natura e pittura: reclama altri nessi

Lo stato dell’Arte: quella di vivere lo garantisce

Cambiare di colore alle cose: nominarle

Fantasia: arte e vita si affrancano

Arte: fa da sola eccezione alla legge della banalità

Il malfatto: è il rovescio dell’ars amandi

L’arte è dei bambini: come loro effimera

I monumenti: potranno cadere, la bellezza si preserva in germe